Banner Conad

Allarme Sanità in Calabria, entra in campo Gentile?

Si respira aria di tensione in questi giorni nelle sale della sanità calabrese, settore attualmente affidato al commissariamento. Dopo l’idea di una manifestazione di protesta, nella giornata di ieri il Ministro Lorenzin ha incontrato a Roma il governatore Oliverio che, forte dell’appoggio di 350 amministratori calabresi, avrebbe chiesto la fine del commissariamento.

Tonino Gentile
Tonino Gentile

Nella stessa giornata ma in sede separata, il Ministro ha incontrato il commissario Scura. Oliverio sostiene come una sanità regolata da una gestione ordinaria “sia un’esigenza dei calabresi” e non uno strumento per giochi di potere tuttavia porre fine al commissariamento non si preannuncia affatto cosa semplice dato che la situazione economica del settore come affermato dallo stesso Scura non gode affatto di buona salute e ciò non fa pensare ad una scontata volontà governativa di ritornare ad una amministrazione ordinaria.

Quali scenari dunque per quella che sembra non essere esclusivamente una solita bega di poltrone? A dirla tutta, sono davvero in pochi coloro che pensano che il Ministro Lorenzin auspichi alla fine del commissariamento e soprattutto che ipotizzi un cambio di incarico, magari affidato a Mario Oliverio. Qualcuno configura l’ipotesi di una sostituzione di pari dignità intellettuale al commissariamento e di una nomina alternativa che appaghi Massimo Scura (addirittura con l’idea di un incarico importante allo stesso Ministero) .

Se così fosse e quindi se il commissariamento si protraesse ci sarebbe un altro posto vacante: quello del vicecommissario, incarico rimasto scoperto dopo l’uscita di scena di Andrea Urbani. In tal caso, ad avere maggiore influenza nella scelta sarebbe la posizione di Tonino Gentile, sottosegretario allo Sviluppo Economico e vice coordinatore nazionale.

Ma questa è solo un’ipotesi. Aldilà dei possibili scenari , la questione sulla sanità potrebbe portare a delle conseguenze non solo istituzionali ma anche politiche con esiti non prevedibili e certamente parecchio pericolosi a pochi mesi dall’apertura di una attesissima campagna elettorale.

Condividi questo contenuto