Approvato il Bilancio nonostante il parere negativo del Revisore. Il Gruppo “Lampare” attacca: «Autocelebrazione permanente su un mare di debiti e cartelle pazze».
A Cariati ormai è consuetudine approvare il Bilancio senza tenere conto del parere negativo del Revisore dei Conti che, questa volta, aveva addirittura suggerito di ritirare e riformulare il documento contabile.
La maggioranza invece ha approvato il Bilancio.
Lo hanno fatto con la solita postura: testa alta, sorrisi tirati, frasi di circostanza e quella straordinaria capacità di trasformare ogni problema in “va tutto bene”.
Anzi, ormai vanno oltre, sono passati alla fase dell’autocelebrazione permanente.
Provano a raccontare una Cariati immaginaria mettendo in fila annunci che non bastano a nascondere il dato politico: il fallimento amministrativo di una maggioranza che porta avanti un bilancio sottosopra.
Peccato che, oltre l’autocelebrazione, ci sono gli atti che raccontano altro. E peccato che la cittadinanza, ogni giorno, vede altro.
Perché un marciapiede – fatto pure male – non cancella la realtà di un ospedale che deve tornare a funzionare.
Un rattoppo non libera il porto dalla sabbia.
Una foto non eroga acqua pulita nelle case della cittadinanza.
Un comunicato non mette ordine nei conti.
Chi pensa di autocelebrarsi su un intervento di ordinaria amministrazione dimostra di non avere il senso delle priorità, perché restano aperte questioni enormi come sanità, porto, tributi, riscossione, bilancio, manutenzione, decoro e servizi essenziali.
Per alcuni esponenti della maggioranza sembra più importante rivendicare un marciapiede privo di alberi che pretendere un ospedale funzionante o un porto non insabbiato.
Sarebbe il caso che, chi ambisce a fare il Sindaco, capisse che amministrare non significa inseguire la vetrina del momento o atteggiarsi con la fascia tricolore, ma avere delle priorità e risolvere i problemi reali della città, anche quando si scontentano gli amici.
Il bilancio approvato non è un bilancio di rilancio.
Non è un bilancio di visione.
Non è un bilancio che apre prospettive.
È un bilancio di sopravvivenza politica e galleggiamento amministrativo.
Un documento che porta il peso del disavanzo, delle entrate spinte, delle criticità sulla riscossione e di una macchina amministrativa che continua a scaricare sui cittadini errori, confusione e inefficienze.
In Consiglio abbiamo chiesto chiarezza sulle criticità principali di questo bilancio: disavanzo, fondi di copertura, IMU, TARI, riscossione, cartelle pazze, investimenti, cronoprogrammi, gestione dei pagamenti e tenuta complessiva della programmazione finanziaria.
La risposta della maggioranza?
Approvare. Approvare. Approvare comunque.
Perché a Cariati ormai funziona così:
se un problema è piccolo, lo ignorano;
se un problema è grande, lo minimizzano;
se un problema è enorme, dicono che lo hanno ereditato dal passato, anche se in passato c’erano sempre loro.
Da anni denunciamo che i numeri di questa amministrazione non convincono, che le entrate vengono spesso raccontate con troppo ottimismo, che la riscossione – a volte – diventa una specie di tentata estorsione, che il peso degli squilibri finisce sempre sulle spalle della comunità.
Oggi la maggioranza ha scelto ancora una volta di non fermarsi, di non correggere, di non approfondire. Ha scelto la strada più comoda: tirare a campare.
Ma tirare a campare non significa governare.
Tirare a campare significa rinviare ad altri la risoluzione dei problemi e, intanto, rimandare il conto ai contribuenti corretti.
Le cartelle pazze, gli invii duplicati, le errate contestazioni, sono il sintomo più evidente di un sistema che non funziona.
Non è più accettabile che, quasi sistematicamente, le persone vengono costrette a dimostrare pagamenti già effettuati.
Quando i conti non tornano la pressione fiscale aumenta.
Quando la macchina della riscossione non è ordinata, i cittadini sono costretti a rimediare agli errori altrui.
Quando la programmazione non esiste, la politica si rifugia nella propaganda.
Questo è il fatto: tanta narrazione, poca solidità, nessuna trasparenza.
Gruppo Consiliare “Lampare” – Comune di Cariati

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