Ornella Cuzzupi promuove il welfare del Ministro Valditara ma rilancia. «Buoni pasto per il personale e progressioni di carriera per docenti e ATA: la scuola deve essere un cantiere aperto».
“La direzione intrapresa dal Ministro Valditara in merito a diverse iniziative è decisamente da condividere. Ci fa piacere, ad esempio, come la nostra proposta su uno specifico Piano Casa per i lavoratori della scuola fuori sede sia in via di realizzazione così come pure l’idea di un welfare ampliato a sostegno del potere d’acquisto che si sta piano piano materializzando. Questa è la riprova di come un confronto serio e responsabile, strutturato con proposte concrete e senza pregiudizi conduce verso seri risultati”.
Queste parole del Segretario Nazionale della Federazione UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, servono alla stessa per spaziare su un fronte più ampio.
“Vi è da dire, comunque, che i passi da fare per realizzare un comparto quanto meno paragonabile al contesto Europeo sono ancora molti. Noi riteniamo che la linea da perseguire sia sempre quella della fattibilità e del dialogo aperto.
Sui buoni pasto, ad esempio, la sentenza della Corte di Cassazione del marzo scorso se da un lato chiarisce il non automatismo del diritto, dall’altro lascia al ragionamento tra le parti la possibilità di realizzarlo. Ecco, personalmente ritengo che agire su un tale aspetto, sia molto importante. Certo ci rendiamo conto del costo dell’operazione, ma riteniamo che esso debba essere inserito in un contesto di welfare con tutte i risvolti positivi che esso comporta”.
Il Segretario Cuzzupi non si ferma a questo aspetto: “La valorizzazione professionale del personale scolastico è la sfida per dare al nostro Paese un’istruzione e una formazione di qualità. Questo Governo ha la possibilità di dimostrare come il futuro del Paese passi anche dalla scuola”.
Reclutamento, stabilizzazione, progressione di carriera docenti e ATA, estensione del tempo pieno nelle scuole non devono essere più considerati progetti campati in aria paventati come vessilli pretestuosi, essi devono e sono da considerare cantieri in corso d’opera.
“Occorre, quindi, costruire percorsi perseguibili e scadenzati nel tempo, confronti non ingessati, prospettive serie e un controllo sulle eventuali tempistiche indicate.
Oggi abbiamo la prova, anche grazie a questo Ministro, che certe cose si possono fare senza inutili guerre di religione. Certo, ci vuole anche coraggio a mettere sul tappeto le proprie idee e sottoporle a critiche e miglioramenti ma nessuno può, né deve, pensare di avere le verità assolute.
Tutti insieme dobbiamo lavorare per un comparto che deve essere sempre più rispondente alle sfide quotidiane e pronto a condurre i ragazzi in maniera concreta al domani. Se questo non dovesse realizzarsi a pagare sarebbe il Paese e il nostro futuro”.

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