Un’indagine per bancarotta fraudolenta ha portato al sequestro,da parte degli uomini della Guardia di Finanza di Cosenza, di uno dei più grossi centri di fitness

Secondo l’esito delle indagini, il proprietario del centro benessere, Sandro Daniele di 63 anni avrebbe distratto dal fallimento valori abbastanza consistenti e il complesso aziendale intero attraverso contratti di locazione di aziende e fatture false.
Il provvedimento, nello specifico ha riguardato il complesso di 10.000 metri quadrati che ingloba un centro estetico e di benessere, un bar-ristorante, un giardino di solarium naturale, campi da calcio, squash, tennis, due piscine.
A dirigere le indagini, il Procuratore della Repubblica Dario Granieri e il sostituto Giuseppe Cava.
Altri beni immobili sono stati trovati a Rende con macchinari, attrezzature, arredi, impianti sportivi, macchine da ufficio, marchio del centro sportivo.
Nell’ultima fase della sua attività, l’azienda che navigava in brutte acque da tempo, aveva costituito una società gestita dalla famiglia dell’amministratore della stessa.
La società in questione, dirigeva e aveva assorbito la parte ancora sana dell’azienda, fallita a causa di una contratto di fitto. Il tutto finalizzato a continuare ad operare senza pagare creditori e quote dell’amministrazione.
Da qui, il sequestro della struttura per bancarotta fraudolenta.
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