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Lazzaro Longobardi

Cassano, uno spiazzo intitolato a padre Lazzaro Longobardi

Il parroco ucciso nel marzo scorso da un giovane rumeno ricordato con una cerimonia pubblica dalla sua città. Presente anche il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino

Lazzaro LongobardiUna cerimonia partecipata e toccante quella nella quale lo spiazzo di fronte alla chiesa di San Raffaele Arcangelo a Lattughelle, quartiere di Cassano allo Ionio, è stato intitolato a padre Lazzaro Longobardi, il sacerdote ucciso il 3 marzo scorso con tre colpi di spranga alla testa dal rumeno Nelus Dudi (poi arrestato) nel cortile di fianco alla canonica.

Il parroco è stato ricordato di recente anche da Papa Francesco nella sua visita pastorale proprio in quelle zone e ora rimarrà per sempre nel ricordo del suo paese. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Gianni Papasso, il segretario generale della Cei e vescovo della diocesi di Cassano, monsignor Nunzio Galantino, il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il neo-questore di Cosenza Luigi Liguori e il vice prefetto vicario di Cosenza, Massimo Mariani, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e ad una ventina di sindaci del comprensorio, ma soprattutto molti cittadini.

Come ha voluto sottolineare il sindaco “l’amministrazione, con l’intitolazione dello spiazzo a padre Lazzaro, come martire della carità non ha fatto nulla di straordinario. Abbiamo fatto solo il nostro dovere nei confronti di una persona che è stata vittima del troppo amore verso chi ne aveva bisogno. Padre Lazzaro ha precorso i tempi nell’aiutare i tanti migranti che già negli anni ’90 arrivavano nella Sibaritide. La presenza di tanti sindaci vuole testimoniare l’impegno delle istituzioni contro ogni forma di criminalità e di violenza”.

E monsignor Galantino ha ringraziato la popolazione di Lattughelle per tutto ciò che ha fatto e stanno facendo dopo la morte del loro parroco oltre all’amministrazione comunale “per la sensibilità e l’attenzione che ha dimostrata nei confronti di Padre Lazzaro che era una persona molto discreta e che nella sua vita non ha fatto nulla di straordinario. Ha fatto solo quello che tutti, soprattutto i preti, dovrebbero fare, ossia stare accanto a chi sta male e di non arretrare mai davanti ai bisogni degli altri. Cerchiamo tutti di farci contagiare dalla grande generosità di padre Lazzaro”.

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