Il parroco ucciso nel marzo scorso da un giovane rumeno ricordato con una cerimonia pubblica dalla sua città. Presente anche il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino

Il parroco è stato ricordato di recente anche da Papa Francesco nella sua visita pastorale proprio in quelle zone e ora rimarrà per sempre nel ricordo del suo paese. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Gianni Papasso, il segretario generale della Cei e vescovo della diocesi di Cassano, monsignor Nunzio Galantino, il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il neo-questore di Cosenza Luigi Liguori e il vice prefetto vicario di Cosenza, Massimo Mariani, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e ad una ventina di sindaci del comprensorio, ma soprattutto molti cittadini.
Come ha voluto sottolineare il sindaco “l’amministrazione, con l’intitolazione dello spiazzo a padre Lazzaro, come martire della carità non ha fatto nulla di straordinario. Abbiamo fatto solo il nostro dovere nei confronti di una persona che è stata vittima del troppo amore verso chi ne aveva bisogno. Padre Lazzaro ha precorso i tempi nell’aiutare i tanti migranti che già negli anni ’90 arrivavano nella Sibaritide. La presenza di tanti sindaci vuole testimoniare l’impegno delle istituzioni contro ogni forma di criminalità e di violenza”.
E monsignor Galantino ha ringraziato la popolazione di Lattughelle per tutto ciò che ha fatto e stanno facendo dopo la morte del loro parroco oltre all’amministrazione comunale “per la sensibilità e l’attenzione che ha dimostrata nei confronti di Padre Lazzaro che era una persona molto discreta e che nella sua vita non ha fatto nulla di straordinario. Ha fatto solo quello che tutti, soprattutto i preti, dovrebbero fare, ossia stare accanto a chi sta male e di non arretrare mai davanti ai bisogni degli altri. Cerchiamo tutti di farci contagiare dalla grande generosità di padre Lazzaro”.
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