La Calabria, dopo la Campania, è la regione a più alto tasso d’abbandono, ma il progetto ‘Fuoriclasse’ che ha coinvolto anche scuole di Scalea dimostra che si riesce a combatterla

Complessivamente nel 2013 sono stati 110 mila i giovani che hanno smesso di frequentare la 3^ media, a conferma di un problema ormai non più procrastinabile.
E accanto alle iniziative dello stato ci sono anche quelle private, come il laboratorio ‘Fuoriclasse‘, realizzato negli ultimi due anni nelle scuole di Scalea, Crotone e Napoli da Save The Children e Fondazione Agnelli con la collaborazione di Libera e il sostegno economico (l’operazione è costato 350 euro a studente) di Bulgari e ‘Fondazione CON IL SUD’.
Intervistando alla fine del ciclo i 750 bambini e ragazzi che hanno frequentato il programma, fatto di incontri dedicati allo studio e alla motivazione ma anche campi estivi, incontri con i genitori e i docenti, è emerso che ora gli studenti entrano molto più in orario, le assenze sono decisamente diminuite, i voti sono migliorati e anche i genitori sono più attenti all’andamento scolastico dei loro figli.
Ma sono anche emersi riscontri particolari dai racconti dei piccoli studenti. Come quelli dei ragazzi e delle ragazze della III B e della III C dell’istituto Caloprese di Scalea. Ecco alcune testimonianze: “Io conosco una ragazza che non viene più a scuola perché deve guardare suo nipote” o ancora “C’è la crisi, il prezzo dei libri, la manutenzione delle aule” e anche “Bisogna combattere gli atti di bullismo. Perché le persone si scoraggiano, se ne vanno, si arrendono”.
Quindi la dispersione scolastica si può combattere, dando maggiore fiducia ai ragazzi.
Vai al contenuto




