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Festival II Federiciano, a Rocca Imperiale con tanti ospiti illustri

Il Festival Il Federiciano edizione 2015 ospita Mogol, Alessandro Quasimodo, Omar Pedrini, Pupi Avati, Laura Valente, Emanuela Aureli

L’appuntamento con il Festival II Federiciano, è a  Rocca Imperiale, dal 22 al 30 Agosto, con un cartellone ricco di eventi, con un programma ricco di appuntamenti culturali e con la partecipazione di ospiti notevoli.

Mogol
Festival II Federiciano, a Rocca Imperiale con tanti ospiti illustri – Mogol –

Ritornano a Rocca Imperiale, per la seconda volta consecutiva, Mogol, Alessandro Quasimodo, e poi Omar Pedrini – che in Calabria è di casa – consolidando tutti un rapporto provilegiato con il festival II Federiciano.

 È la volta poi di altri nomi eccellenti, come Pupi Avati, Laura Valente, Emanuela Aureli, Paolo Bonfanti, Claudio Cojaniz, Giovanni Scarfò. Insieme alla poesia, questa edizione privilegia infatti nuove forme artistiche – musica, teatro, cinema, spettacolo, e manifestazioni a carattere sociale- che vanno a corroborare una rassegna che, al suo settimo anno, può sostenere di aver vinto la sua scommessa e si presenta come un contenitore di attrazione turistica fondamentale per il Comune di Rocca Imperiale e gli altri paesi dell’Alto Jonio.

La rassegna avrà inizio il 22 agosto con la consueta cerimonia di premiazione a cui partecipano poeti provenienti da tutta Italia e oltre, dato il carattere internazionale del festival, che quest’anno vanta anche il gemellaggio con il “Rototom”, il più importante festival reggae europeo, che raccoglie oltre 230.000 presenze e si svolge a Benicàssim, in Spagna.

Il Federiciano, è un festival artistico-letterario, che ha la testa verso il cielo, per le ampie vedute e le collaborazioni extraterritoriali – tra queste c’è da annoverare anche quella con l’associazione teatrale Senartica di Guidonia – ha salde radici nel territorio in cui si svolge, il paese di Rocca Imperiale, ed ha scelto come media partner “Calabria meravigliosa”, pagina facebook che valorizza le bellezze della regione Calabria e conta ben oltre 130.000 fans.

Mogol-Pubblico (2)

C’è da aggiungere che l’evento, pur avendo cambiato in questi anni “tante foglie”, ha a sempre conservato le sue radici, ovvero il suo tratto distintivo e primigenio, ossia fare di Rocca Imperiale un’ideale dimora della poesia, in cui gli amanti del verso possano riconoscere “casa propria”.

Rocca Imperiale, già dimora di Federico II come testimonia lo splendido castello federiciano in cima alla collina, asseconda così la sua vocazione poetica. Se Federico II è stato infatti il primo fondatore di una scuola poetica in Italia, la Scuola siciliana,  e a corte tutti scrivevano versi, negli anni attuali le poesie diventano l’arredo urbano con cui abbellire le abitazioni, rivitalizzando un borgo che, come tutti i piccoli centri lontani dalle grandi città, ha affrontato la minaccia dell’abbandono, vinta proprio grazie ai turisti che si sono insediati nelle sue vie e hanno acquistato casa, donando così una nuova vita ai suoi vicoli.

Le stradine percorse a piedi ci inoltrano in un mondo incontaminato, che non ha perso le suggestioni di un tempo e rappresenta anche il luogo ideale per trovare l’ispirazione per tutti coloro che si dedicano all’arte poetica. Durante il festival II Federiciano, è facile incontrare poeti che cercano ispirazione tra quegli scorci, specialmente nei due giorni dedicati “all’estemporanea di poesia”, il 23 e il 30 agosto. Una gara poetica aperta a tutti, in cui bisogna continuare i versi di una poesia celebre da leggere davanti ad una giuria che decreterà il vincitore.

Procedendo con ordine nel fitto cartellone, si inizia il 22 con la lettura dei testi poetici nel Castello, per raggiungere poi in corteo il centro storico in attesa di togliere il velo dalle nuove stele e scoprire i nuovi vincitori che avranno l’onore di veder pubblicata la loro poesia in ceramica maiolicata e affissa su una abitazione. Assieme ai vincitori del concorso, che non sono avvisati prima, come da tradizione, ogni anno sono presenti nomi del mondo della cultura a cui è dedicata una stele. Quest’anno saranno immortalate una poesia inedita del regista Pupi Avati, scritta appositamente per il concorso, e una del cantante e poeta Mango, artista particolarmente amato da queste parti.

Dopo lo svelamento delle stele, si raggiunge Piazza dei Poeti Federiciani per vivere la manifestazione “Il Paese della Poesia in festa”, una passeggiata enogastronomica, con musica, balli e artisti di strada. L’indomani, giorno 23 agosto, l’appuntamento è al Castello per lo spettacolo teatrale “Canto d’un poeta che se ne muore” della Compagnia degli Innamorati Erranti, per la regia di Mario Fedeli, la vicenda di un poeta che non vuole morire, che cerca in tutti i modi di contrapporre il proprio “istinto d’amore” alla morte.

Doppio appuntamento anche il 24 agosto: nel pomeriggio con Alessandro Quasimodo, regista, attore, autore, che ci inoltrerà nella figura della poetessa Maria Cumani Quasimodo, moglie del Premio Nobel. In serata con Emanuela Aureli, la più nota imitatrice italiana, alle prese con un’esibizione esilarante.

Nella fitta giornata del 25 Agosto con ben tre eventi in programma, la cultura si mobilita a favore del proprio territorio con la manifestazione poetica pomeridiana “Rispettiamo la Magna Grecia”, in cui poeti provenienti dalle coste joniche, della Calabria, della Basilicata, della Puglia e della Sicilia, si incontrano sul lungomare di Rocca Imperiale per declamare i propri versi in difesa del mare Jonio, che è stato culla della Magna Grecia e che ora è minacciato dalle trivelle petrolifere.

Dopo la lettura pubblica, la musica al pianoforte del jazzista Claudio Cojaniz accompagnerà i presenti fino al tramonto. In serata, lo spettacolo teatrale “Operaio di sogni…Vi racconto il mio Salvatore Quasimodo” di Alessandro Quasimodo ripercorrerà il rapporto con il padre Salvatore, attraverso ricordi e suggestioni che si offrono all’esterno con tutta la loro intensità.

Il 26 Agosto è la giornata dedicata Beat Generation, con la proiezione del film «BOMB! Fantasia in fiamme. La Poesia e la Vita di Gregory Corso» del giovanissimo regista calabrese Matteo Scarfò, una pellicola sulla stella del firmamento della poesia del Novecento, emblema della Beat Generation. Si continua con un dibattito pubblico con il produttore del film Giovanni Scarfò e poi con Paolo Bonfanti che, alla chitarra blues, ripercorrerà con canzoni e storie quegli anni rivoluzionari, accompagnato dall’attrice Valentina Meola che leggerà i testi più rappresentativi di quella stagione letteraria.

A grande richiesta, nella serata del 27 Agosto, dopo lo straordinario successo della passata edizione, ritorna al festival Mogol, il più importante autore di testi della storia della musica italiana, accompagnato da un ospite d’eccezione, il rocker Omar Pedrini. Un imperdibile dialogo a tre, con la partecipazione dell’editore Giuseppe Aletti, in cui Mogol ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera, con gli intermezzi musicali di Omar Pedrini che canterà i brani più conosciuti del suo repertorio musicale.

L’altro appuntamento molto atteso è col regista e scrittore Pupi Avati, ospite della serata del 28 agosto, in cui saranno proiettate in anteprima assoluta alcune immagini del suo film “Le nozze di Laura” per Rai fiction, girato in buona parte a Rocca Imperiale e che andrà in onda nel gennaio 2016 su Rai 1. Nel dialogo a due con l’editore Aletti, verranno ricordati i momenti più significativi della sua storia professionale e sarà presentato il suo ultimo libro “Un ragazzo in soffitta”, fresco di stampa.

Si giunge così alla giornata del 29 Agosto, che ripercorre quella del 22, con la seconda cerimonia di premiazione e lo svelamento della stele del secondo vincitore, fino alla seconda manifestazione “Il Paese della Poesia in festa” che si presenta con nuove attrattive enogastronomiche, altri artisti di strada, e con la musica della cantante Serena Verga, giovane promessa pugliese.

Il festival si conclude il 30 Agosto, con l’emozionante appuntamento con Laura Valente per ricordare l’artista Mango, i cui versi saranno impressi in una stele presentata al pubblico al termine dell’incontro; una nuova gemma che si aggiunge al ricco patrimonio poetico del Paese della Poesia, questo luogo unico, sospeso nel tempo, in cui poter vivere le emozioni della poesia, della musica, del teatro, dell’arte, con le splendide cornici del Castello Svevo e del Monastero dei Frati Osservanti, del mare Jonio, in un territorio di straordinaria bellezza.

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