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L’Isis si allea con la ndrangheta per marciare su Roma

L’allarme è stato lanciato dal procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho che sostiene che si potrebbe concretizzare una minacciosa alleanza ndrangheta-isis

isis-nraghetaChe l’Isis ormai minacci l’Italia quotidianamente ne siamo consapevoli un pò tutti, è di oggi l’ultimo proclama di un Mediterraneo bagnato del nostro sangue. Parole terribili che solo a pronunciarle fanno rabbrividire, ma per arrivare fin sulle nostre coste c’è bisogno di un appoggio. Un appoggio soprattutto sul campo, di italiani che fiancheggiano l’Isis c’è ne sono molti di più di quanto si possa pensare e molti sono già finiti nel mirino dell’anti-terrorismo.

Ma per l’Isis non sarebbe conveniente farsi affiancare da persone solitarie ma molto piu conveniente allacciare rapporti con la criminalità organizzata.
Una sconcertante ipotesi ventilata dal procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho. Il noto magistrato in una lunga intervista ha sostenuto che la merce di scambio tra Isis e ndragheta potrebbe essere la droga e le armi.
L’allarme non è da sottovalutare in quanto lo scenario dice il procuratore “è una ipotesi da percorre, su cui vale la pena lavorare e su cui tenere un’attenzione molto alta. Tenere un’attenzione molto alta su questi aspetti almeno per quanto riguarda la nostra Dda è fondamentale. È chiaro che in un territorio così capillarmente controllato dalla ‘ndrangheta il terrorismo può avere un appoggio logistico, coperture in aziende agricole, in terreni di montagna o coperture attraverso documenti falsificati in cambio di armi e droga”.

Nella lunga intervista Federico Cafiero de Raho ha parlato anche della ndragheta come “un’organizzazione criminale che si muove per finalità di profitto, quindi ovunque c’è un profitto, un interesse. D’altro canto per l’importazione delle armi con chi ha rapporti se non con determinati ambienti che sono vicini al terrorismo o che sono vicini alle guerre che si sono sviluppate negli ultimi anni in alcuni Paesi? Quindi, comunque, le armi vengono da quei territori. Attraverso l’Isis riuscirebbe anche ad avere droga, soprattutto eroina. La ‘ndrangheta è protagonista nell’ importazione di cocaina dai Paesi sudamericani ed è protagonista anche per l’eroina ma non attraverso lo stesso canale ma da quelli che provengono da Turchia, Iraq, Nigeria, vari paesi che consentono queste importazioni. Pensare ad uno scambio armi e droga con appoggi logistici – ha concluso – è una ipotesi da percorre su cui vale la pena lavorare”.

Molti mafiosi e ndraghetisti ha continuato : “hanno dimostrato di condividere in pieno quella propaganda, addirittura quelle modalità operative, ma non ci risulta che siano già dentro l’area del terrorismo. Abbiamo indizi della vicinanza ma non della intraneità al terrorismo. Il discorso che stiamo attenzionando – ha aggiunto – è quello sul monitoraggio di determinati personaggi che attraverso internet, con ingressi in facebook od altri social, possano essere indirettamente o direttamente ricondotti a soggetti che sono inseriti in aree vicine all’Isis o che addirittura si sono addestrati con loro o che fanno propaganda di quel tipo. Il campo di indagine è molto ampio sotto questo profilo”.

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