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Provincia di Cosenza

Provincia di Cosenza, non basta neanche il CDM: si discute ancora

Tra repliche e controrepliche, neanche la Presidenza del Consiglio dei Ministri è riuscita a porre fine a una querelle che ormai sembra irrisolvibile

Provincia di CosenzaPer chi credeva che con l’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri si fosse finalmente chiusa la questione “Provincia di Cosenza”, il risveglio è stato piuttosto traumatico nonostante le parole di Bressa siano sembrate al consigliere anziano del Pd Graziano Di Natale, sufficientemente eloquenti da porre fine alla querelle, Forza Italia e Mario Occhiuto non si sono dimostrati dello stesso avviso e, così, il sindaco di Cosenza continua a rivendicare ancora il suo ruolo di Presidente dell’ente, perpetuando una situazione di confusione che neanche le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato hanno saputo sciogliere.

È la burocrazia bellezza, direte voi. Sì, ma in questo vicenda si aggiunge un’animosità politica che sta toccando livelli mai visti prima. Tra le accuse di “occupazione” e le denunce alternate, il palazzo della Provincia sembra diventato una terra di conquista affollata e contesa al pari del vecchio west americano, coinvolgendo i vertici locali (e non solo) dei due partiti contendenti.

E così, mentre i due Mario (Occhiuto e Oliverio) se le cantavano di santa ragione a suon di note e dichiarazioni, le due forze politiche in campo non erano da meno, scambiandosi duri colpi a mezzo stampa e social network, rivendicando – chi da una parte, chi dall’altra – legittimità amministrativa e diritto ad operare.

Dopo i big azzurri in difesa di Occhiuto, è stata la volta del gruppo consiliare del Pd alla Provincia di Cosenza. “La notizia dell’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con provvedimento del 19 luglio scorso (Protocollo 12858) – hanno fatto sapere – ha chiarito definitivamente la vicenda riguardante la corretta procedura e la legittimità amministrativa inerente l’attività della Provincia di Cosenza, confermando che la guida della stessa spetta legittimamente al Consigliere Anziano fino alle elezioni del nuovo presidente, evidentemente ha fatto saltare i nervi all’ormai ex presidente dell’Ente Mario Occhiuto che si è scagliato violentemente, in segno di vendetta e ritorsione, contro il presidente della Regione Mario Oliverio accusandolo di ordire improbabili congiure e complotti. Tale atteggiamento, molto probabilmente favorito anche dall’aumento della temperatura di questi giorni, evidenzia una tendenza parossistica di Mario Occhiuto al vittimismo, un suo morboso attaccamento alle poltrone ed una concezione privatistica e distorta della cosa pubblica”.
“E’ chiaro a tutti, infatti, che l’attuale primo cittadino di Cosenza ha deciso di giocare allo sfascio e di anteporre i propri interessi e le proprie ambizioni ad una corretta e virtuosa gestione delle istituzioni pubbliche.
Di questo e altro dovrà rispondere direttamente ai cittadini della provincia di Cosenza che hanno occhi per vedere e sufficiente intelligenza per giudicare.
Ad essi dovrà spiegare, per esempio – continua il gruppo del Pd – come mai sta tentando con ogni mezzo di bloccare un investimento di 160 milioni di euro destinati dalla Comunità Europea per la realizzazione della Metrotranvia Cosenza-Rende-Unical e perché sta ostacolando cocciutamente la costruzione del nuovo ospedale di Cosenza.
Così come dovrà loro rendere conto delle strade dissestate, delle periferie abbandonate, della progressiva “cosentinizzazione” dell’Ente, della scarsa trasparenza amministrativa, della mortificazione continua inflitta costantemente ad un’istituzione ormai “sgovernata e allo sbando”, ridotta ad un semplice ufficio di rappresentanza adibito soltanto alla presentazione di libri e pubblicazioni degli “amici degli amici”.
Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare e a vigilare collaborando con tutti quelli che vorranno darci una mano per ricondurre la Provincia di Cosenza al decoro, alla trasparenza e alla legittimità amministrativa e per garantire all’ente un governo prestigioso ed autorevole, pienamente legittimato e rispettoso delle normative previste dalla legge.
All’ex presidente della Provincia Occhiuto, a cui ricordiamo che la sua candidatura fu fortemente voluta ed imposta dall’ex presidente della Regione Giuseppe Scopelliti di cui egli stesso condivise ed esaltò “senza se e senza ma” l’azione amministrativa che ha ridotto la Calabria e la città di Reggio ad un cumulo di macerie di cui oggi paghiamo le conseguenze nefaste e che il presidente Oliverio sta cercando, in ogni modo e con tutte le sue forze, di rimuovere attraverso una coraggiosa e appassionata azione di governo cha sta mostrando i suoi frutti, vorremmo consigliare di essere più prudente e, soprattutto, più rispettoso nei confronti delle istituzioni democraticamente elette con larghissimo consenso da parte dei cittadini calabresi.
Una credibilità non si ricostruisce tentando di far dimenticare le connivenze inconfessabili e gli errori macroscopici del passato o gettando fango su chi oggi lavora per recuperare colpevoli ritardi e croniche inefficienze e per ridare a questa nostra terra decoro, credibilità e prestigio, ma lavorando e costruendo giorno dopo giorno un clima improntato al massimo rispetto della legalità e dell’etica, condizione necessaria per innescare processi virtuosi finalizzati allo sviluppo e alla crescita dell’occupazione e alla promozione di iniziative rivolte ad assicurare a tutti i cittadini della Calabria e della provincia di Cosenza i diritti primari e costitutivi dello Stato sociale”.

Insomma, tante parole per dire che Occhiuto, di fatto, “gioca allo sfascio”.

Come da prassi, il sindaco di Cosenza non ha mancato di rispondere con una nuova nota, anch’essa lunghissima, che non fa altro che dare il la a future (probabili) controrepliche. “Ho letto le lunghissime prese di posizioni dei rappresentanti del Pd in difesa di Oliverio e di attacco al mio operato e devo dire che loro sono molto avvezzi con le parole. Ma noi, a loro differenza, siamo avvezzi a fare i fatti. La Provincia è ancora sotto la mia guida perché questo è stato deciso dagli elettori. Quindi non serviranno le minacce e i tentativi di condizionamento politico e personale, a cambiare questo stato di fatto. Abbiamo abbondantemente spiegato quale sia la situazione alla Provincia e abbiamo risposto con denunce alle dichiarazioni di Di Natale e di Bressa”.

“Capisco – spiega ancora Occhiuto – che per i rappresentanti del Pd sia più facile spostare l’attenzione su altri che non guardare cosa la Regione sta facendo per i calabresi: il nulla. La Regione, che dovrebbe contribuire allo sviluppo delle città, sta invece bloccando, solo per dispetto politico, le opere e i finanziamenti che servono per il bene della collettività. Perché questi amministratori sono abituati a ragionare solo sotto l’ottica dei partiti e non per quella del bene comune”.

“Io sono presidente della Provincia e sindaco di Cosenza – conclude Occhiuto – e devo essere visto come rappresentante di due enti e non come una persona appartenente a un partito loro opposto. Ogni amministratore ha il compito di gestire un territorio e garantire dei servizi per offrire una qualità di vita migliore ai cittadini. Una responsabilità che, evidentemente, quelli che amministrano la Regione non avvertono, presi dal loro far nulla o dal loro ostacolarmi. Confondendo l’aspetto politico con quello istituzionale e agendo in danno solo dei cittadini di Cosenza e di tutta la Calabria”.

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